Negli anni ‘60, due giovani
imprenditori italiani diedero alla luce il Villaggio Coppola: un villaggio
residenziale lungo circa 5 Km. Il Villaggio Coppola doveva essere un angolo di
paradiso terrestre ma nel 1965 si discuteva del fatto che le 8 torri, costruite
negli anni ’65, siano abusive. Dieci anni dopo le 8 torri furono abitate dalla
marina americana. Negli anni ’80 Villaggio Coppola si trasformò in un inferno poiché
la Campania in quel periodo subì violenti terremoti.
Le torri di Coppola vennero abbattute
nel 2001 in quanto ecomostri. Poi una dozzina d'anni fa un po' di napoletani provarono
a trasferirsi qui! E poi, nel 2006, la follia. Il Napoli di De Laurentiis sceglie
Castel Volturno, e in particolare Villaggio Coppola, come propria casa. Da
pazzi: in mezzo alle villette abbandonate, dove erano stati sradicati persino
gli infissi, in mezzo ai casalesi che ammaestravano i giovani spacciatori di
colore. Ma che quartier generale è? E invece funziona. Quei timidi segnali di
ritorno alla civiltà si intensificano. Anche grazie all'oasi azzurra, nata tra
la pineta e il mare.
E Pinetamare è appunto il nome
“ufficiale” di Villaggio Coppola. Anche se poi, quando parlano di Casa Napoli,
tutti dicono Castelvolturno, il paesone nel cui territorio si trova appunto
Pinetamare.
Nel 2006 venne pubblicato il
romanzo di Roberto Saviano “Gomorra” ,ove al suo interno sono dedicate numerose
pagine al Villaggio Coppola e al Comune di Castel Volturno. Il 2008 è stato
caratterizzato da tre fatti di cronaca che vede protagonisti i clan
Camorristici della zona :L’omicidio di Antonio Celiento in una sala giochi, l’omicidio
di Mimmo Noviello e quello più eclatante la “Strage di San Gennaro” dove sono
stati uccisi 7 ghanesi. Ad oggi è cambiato ben poco, ora è famosa soprattutto per
la sua piazzola dove ogni sera si riuniscono molti giovani.




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